SorrisoDiverso

Oriente e occidente

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Di Silvia Di Biagio
Oggi potremmo definire il terrorismo una vera e propria piaga sociale. Al contrario di ciò che molti pensano, il terrorismo non colpisce soltanto noi occidentali, il nostro benessere, la nostra civiltà democratica, ma anche, e direi soprattutto visto i dati, il mondo mussulmano. Quel mondo mussulmano che vuole riorganizzarsi e vivere in pace con il mondo occidentale, quel mondo che vuole crescere e che ambisce a diventare come l’occidente, con le sue regole democratiche, con il suo benessere.
Nelle città dell'Iraq, dell'Afghanistan e della Siria gli attentati sono praticamente giornalieri, anche se non tutti i media li riportano in maniera puntuale. Le vittime del terrorismo in questi luoghi sono decine e decine al giorno e non tutti lo sanno.
Un'altra città flagellata dal terrorismo è Istanbul, Costantinopoli, la più grande capitale del mondo antico fondata da Costantino, l'imperatore romano che nel 313 con il suo editto di Milano riconosceva la libertà religiosa per qualsiasi credo, anche dal punto di vista legale. Era la notte dell'ultimo dell'anno quando un killer è entrato in una discoteca uccidendo un agente di polizia ed un addetto alla sicurezza. Uno dei locali più frequentati a Istanbul dalla parte benestante della popolazione che era molto affollato al momento dell'attacco. Ci sono state 39 vittime e alcuni feriti che non sono riusciti a passare tranquillamente il Capodanno come avevano previsto.